Maleducazione e turpiloquio

3 AGO 20
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Il povero Bersani (Pier Luigi), inopinatamente caduto sotto il fuoco del turpiloquio e della maleducazione, più che lamentarsi di mitiche aggressioni “fasciste” (ca va san dire), farebbe bene a riflettere sulle origini ideologiche e culturali del fenomeno, indiscutibilmente connesso all’idolatria della “genuinità” dei sentimenti e della “spontaneità” e “libertà” della coscienza come “valori in sé”: due cosucce da niente che hanno nutrito da almeno 60 anni le stesse generazioni “democratiche” che oggi ne subiscono gli esiti. Eppure il Nostro aveva già i suoi buoni 26 anni quando Nicolas Gomez Davila scriveva: “L’'idea del libero sviluppo della personalità sembra degna di ammirazione finché non incappa in individui la cui personalità si è sviluppata liberamente”. Si, era nel 1977.